FairyVisions



Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
"Paulo Coelho"

"Siete solo una manica di coglioni! Sapete perché? Perché non avete il fegato per stare dove vorreste stare. Voi avete bisogno di gente come me, vi serve la gente come me, così potete puntare il vostro dito del cazzo e dire: "Quello è un uomo cattivo." Bhè? E dopo come vi sentite, buoni? Voi non siete buoni. Sapete solo nascondervi, solo dire bugie. Io non ho questo problema. Io dico solo la verità, anche quando dico le bugie."
SCARFACE



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Il protagonista, detective con una "cicatrice" emotiva tanto profonda quanto misteriosa risalente alla sua infanzia, investiga assieme a una collega sul misterioso omicidio di un'adolescente nei pressi di un sito archeologico alla periferia di Dublino. Non molto lontano da lì era stato trovato lui stesso, tanti anni prima, selvaggiamente avvinghiato al tronco di un albero, mentre dei suoi compagni non era stata trovata mai più traccia, e sull'accaduto l'amnesia del bambino e l'infruttuosità dell'indagine avevano fatto calare un velo di silenzio. Mentre le varie piste seguite dai due investigatori portano alla luce una trama di intrighi e inquietanti segreti in seno alla comunità d'origine della ragazzina, il protagonista non potrà fare a meno di confrontarsi con il suo passato e di ricordare.more




Many things

Ho troppe cose da fare e poco tempo. E’ un periodo frenetico che va vissuto senza distrazioni.
Sarà un periodo lungo, spero il più possibile, e non ci saranno parole gentili e momenti di comprensione per nessuno.
Chi è con me lo sa e si regola di conseguenza. Per tutti gli altri, al solito, me ne frego. Non ho niente da spiegare a nessuno e nessuna voglia di essere amichevole.
Esiste una scatola, nella mia vita, dove ho messo le persone che voglio portare nel mio viaggio. Questa scatola è rimasta aperta per molti anni, nell’attesa di essere riempita e anche un po’ nell’incertezza del suo contenuto.

Ecco, io oggi ho chiuso il coperchio.

Quello che ti devi sempre ricordare

E’ che le persone che hai intorno non sono mai quello che credi siano.
Si travestono da amici, da conoscenti, da colleghi, da compagni di cene e uscite, da consiglieri, da incontri casuali o da futuri buoni amici. Ma non sono davvero come tu li vedi.
Quelle persone simpatiche, con cui tu ridi e scherzi, con cui magari ti confidi, che ti piacciono al primo incontro, con le quali senti un feeling, con cui pensi di voler passare del tempo e di voler condividere un pezzo della tua vita, con le quali un pezzo di vita l’hai già condivisa per un po’ e pensi di aver visto tutto quello che c’era da vedere, non sono così come ti appaiono.
Tutte quelle persone nascondono un segreto. Tutte quelle persone hanno una storia alle spalle più o meno dura o interessante, ma ce l’hanno. Tutte quelle persone hanno detto e fatto cose che non ti racconteranno mai, cose di cui non vanno fieri, cose di cui si sono pentiti ma non lo ammetteranno mai nemmeno a loro stessi.
Tutte quelle persone hanno fatto qualcosa di brutto, di cui non hanno mai chiesto scusa e di cui non hanno mai parlato con nessuno. Tutte quelle persone hanno lasciato dietro di loro qualcuno per il quale sono il male.

Divertitevi.

Choosing me

Non è che si faccia del male agli altri apposta. Non si è intenzionalmente cattivi, a volte.
Io lo sono spesso, con chi se lo merita e con chi lo fa con me.
Ma a volte non è stato così, a volte non l’ho proprio voluto, ma è successo.

E non smetterò mai di pensarci almeno per un momento, per un istante, chiedendomi se potevo fare diversamente, se potevo lasciar perdere o se c’era un’altra soluzione.
Ma non c’era, e tra le tue lacrime e le mie ho dovuto scegliere di farti piangere per sempre.

Start again

Ho ancora tante cose da dire, e lo voglio fare nel mio blog, a modo mio, quando voglio io e come dico io.
E non mi interessa se a qualcuno certe cose daranno fastidio, non me ne frega un gigantesco cazzo.

Un vaffanculo non si nega a nessuno

Essere se stessi è una cosa importantissima. E’ il fondamento, almeno per me, di tutta la mia vita, se non potessi essere come voglio non potrei essere nemmeno lontanamente felice. Dovrebbe essere così per tutti, ma, al di là dei soliti paraculi, ci sono anche persone succubi di altre persone che vivono loro di fianco.
Un amico di un amico di un amico, ennesimo esempio della categoria dei succubi, si vorrebbe (dovrebbe) sposare, convive insieme (sotto la giurisdizione della) alla ragazza, lavora tutto il giorno (come un cane) e lei fa la casalinga.
Lui torna a casa ogni sera con un unico desiderio: rilassarsi insieme alla sua donna e poi farsi una mezz’ora a giocare con l’Xbox per scaricare le tensioni della giornata. Lei cosa fa? Stanca e stufa di stare tutto il giorno a casa (a grattarsi la ciuffetta, mantenuta da lui), gli toglie l’Xbox. Gli toglie il pc, gli toglie le sue passioni, lo obbliga ad andare a dormire presto se lei va presto, tardi se lei va tardi.
Ora, Gesù santissimo, vuoi morire brutta stronza, dico io?
No, gli sopravviverà, come tutte le donne di merda che popolano convivenze e matrimoni infelici.
E a tutte queste categorie di donne io dico: VAFFANCULO. Stronze, opportuniste, incapaci di essere e rendere felice nessuno.

(perchè mi incazzo così tanto con queste donne e ne parlo così spesso? Perchè mi fanno vergognare di essere donna anche io, perchè di tutti i luoghi comuni, di tutte le prese in giro, di tutte le discriminazioni e le cattiverie che le donne hanno subito nella storia, è solo colpa vostra. Vostra, troie, vostra.)

Happyness as it is

Si potrebbero dire tanto cose riguardo al concetto di felicità. Si potrebbe parlare di obiettivi raggiunti, amore corrisposto, amicizia che dura da anni o addirittura di molti soldi.
Si potrebbero raccontare aneddoti dove si è riso fino alle lacrime, o momenti in cui ci si è sentiti orgogliosi di se stessi o di qualcuno che si ama.
Si potrebbe parlare di vacanze, raccontare viaggi, cose viste e fotografate, momenti indimenticabili davanti ad un tramonto e cene in riva al mare.
Si potrebbe ricordare la prima volta che hai incontrato qualcuno che poi è diventato importante e tutti i momenti vissuti da quel momento in poi, e che vi hanno portato a dove siete ora.
Si potrebbe parlare di pomeriggi con un’amica, a chiacchierare, fare shopping, progettare e ridere insieme.

Oppure potrebbe bastare l’eco infinito nella tua testa di una piccola voce che ti dice “No.” Una voce che quando la senti per la prima volta ti chiedi se esiste una cosa più emozionante di qualcuno che si fida di te quando non si è mai fidato di nessuno che non fosse la sua mamma, che gioca e ti sale in braccio e si fa dare i bacini e ti sorride e ti saluta e ti guarda facendoti capire che lì dentro, dentro quella testa di bimbo così piccolo ci sono cose che potrai conoscere solo se lo amerai.

Oggi

Oggi è stata una giornata piena e mi prendo giusto cinque minuti per scrivere e poi me ne vado a dormire.
Oggi ho aiutato un’amica a realizzare una cosa alla quale teneva tanto tanto.
Oggi ho visto un’altra amica sfilare con un pancione finto tenendo per mano la sua bambina raggiante e sorridente e un’altra bimba belle belle nei loro vestitini da principesse.
Oggi ho pianto davanti a 18 bambini ammirati nei loro 20 minuti da protagonisti di una fiaba, con tanta più gente di quanta sperassimo.
Oggi mi sono presa un sacco di baci e di abbracci e di sorrisi da un cinquenne biondo che quando mi guarda negli occhi mi legge dentro e mi strappa un amore che non avrei mai pensato di provare per un figlio non mio.