FairyVisions



Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
"Paulo Coelho"

"Siete solo una manica di coglioni! Sapete perché? Perché non avete il fegato per stare dove vorreste stare. Voi avete bisogno di gente come me, vi serve la gente come me, così potete puntare il vostro dito del cazzo e dire: "Quello è un uomo cattivo." Bhè? E dopo come vi sentite, buoni? Voi non siete buoni. Sapete solo nascondervi, solo dire bugie. Io non ho questo problema. Io dico solo la verità, anche quando dico le bugie."
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A ventisette anni, niente funziona nella vita di Lara. Il fidanzato l'ha lasciata, ma lei non si arrende e lo perseguita con messaggi e telefonate, la società di cacciatori di teste che ha aperto con la sua migliore amica non decolla, la socia ha pensato bene di trasferirsi a Goa lasciandola in un mare di guai e la sua famiglia la considera un po' picchiatella... Quando si trova costretta dai genitori ad andare al funerale di una vecchia prozia di centocinque anni che non ha mai conosciuto, Lara sente di aver toccato il fondo. Durante la funzione, però, succede qualcosa di incredibile: le appare una ragazza bellissima, diafana, vestita con l'accurata ed eccentrica eleganza degli anni Venti, che le chiede con insistenza: "Dov'è la mia collana? Voglio la mia collana!". Chi è questa ragazza? Di quale collana parla? E com'è che solo lei tra i presenti al funerale la vede? Insomma, va bene lo stress, ma addirittura avere le visioni! In effetti l'immaginazione di Lara è sempre stata molto fervida, ma quello che da questo momento le accadrà sorprenderà anche lei. Ciò che ancora non sa è che la misteriosa ragazza comparsa dal nulla, capricciosa, pungente e stravagante, vestita con meravigliosi abiti vintage, diventerà la sua guida, la sua amica più cara, la confidente perfetta, e che la ricerca dell'agognata collana si trasformerà per entrambe in una sorprendente avventura.more




Archive for January, 2008

Boh

E’ che io ultimamente non ho molta voglia di parlare. Nè di scrivere, o di pensare.
Mi perdo in infinite riflessioni e momenti di niente.

Non è che abbia qualcosa, è che boh.

Sfrecciando nel gelo

Posso affermare con assoluta certezza che a Gennaio a Milano alle 8 del mattino fa freddo. Molto freddo. Tanto che oggi sono corsa a spendere 190 euro di abbigliamento idoneo ad andare e tornare da lavoro ogni giorno senza morire.

Ah, perchè dalla settimana scorsa vado a lavoro con questo! :)

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Titolo a caso

E’ un po’ spiazzante a volte rendersi conto di quanto le cose cambino.
Io non sono più la stessa persona di quasi 5 anni fa quando sono arrivata a Milano.
L’intento in effetti era quello di voltare pagina da tutto, ma è comunque spiazzante rendersi conto che è successo davvero.
Da quando ho messo piede qui ho cominciato istantaneamente ad essere un’altra persona, una persona che mi piaceva, che avrei continuato volentieri ad essere.
Mi sono riempita la schiena con due tatuaggi enormi, dal significato assoluto per me. Vestivo di nero, sempre e comunque. Avevo i capelli lunghi fino al culo. Ascoltavo musica ogni minuto del giorno. Cantavo. Suonavo il basso.
Ho tagliato 25 centimetri di capelli 3 mesi fa. Vesto di tutti i colori. Non canto più. Non suono più.
I tatuaggi e il loro significato sono ovviamente rimasti, la musica è rimasta. Tutto il resto è cambiato.
E non so come mi sento di fronte a questa cosa. Sono diversa, sono totalmente diversa. In realtà sono ancora io, solo che adesso non sento più il bisogno di ostentare qualcosa. Forse si chiama crescita, forse si chiama maturità.
O forse è solo evoluzione. E provo un piacere tutto mio ogni tanto a guardarmi la schiena e ricordare tutto. Il perchè, il quando, il come sono arrivata a quei segni sulla mia pelle. E’ una di quelle cose di cui sono certa di non pentirmi mai.

A lavoro nessuno sa chi ero prima. Mi vedono in completo elegante, truccata, pettinata. Parlo di tutto e con tutti adesso. Sono gentile, sono educata.

Ma il realtà sono ancora la stronza coi tatuaggi di 5 anni fa. Si questo mi consola.
Molti fraintendono il tatuaggio, lo considerano moda o mostruosità. Per me è purezza da ogni sofferenza. Il dolore che oggettivamente si prova è sopportabile per alcuni, terribile per altri. Per me è espiazione e incisione di un qualcosa che non voglio scordare mai.
Immaginate qualcosa che vi ha segnato nel profondo, immaginate una sensazione che è stata la chiave della vostra vita, immaginate un sentimento che vi ha sconvolto per molti e molti anni, immaginate un dolore che non vi ha mai abbandonato, immaginate un ricordo che non cancellerete mai. Immaginate di trovare qualcuno capace di disegnare qualcosa ricalcando esattamente il vostro cuore e le vostre sensazioni senza sbagliare di una virgola.
Adesso immaginate di tatuare tutto questo sulla vostra pelle. Per sempre. Esiste qualcosa che sia parte di noi più della pelle? Questo è il mio significato.

Amo

Amo tante cose, io amo. Punto.
L’uomo della mia vita, prima di tutto, perchè con lui posso essere io e vivere il mio mondo come io desidero e io decido. Con lui io sono importante.
La musica oltre ogni umana e possibile immaginazione. Canto da quando ho memoria di esistere e non potrei pensare a cosa più commovente, per me, di usare il mio corpo per fare musica.
Amo Ludovico Einaudi, le sue mani sul pianoforte sono veri e proprio pezzi di cuore regalati a chi ascolta.
Amo i libri. Amo leggerli, sfogliarli, accarezzare le pagine ruvide. Amo annusarli, conservarli, esserne costantemente circondata e portarne sempre almeno uno con me.
Amo gli animali, tutti. Sono amore allo stato primordiale. Sono istinto e azione. Nessun essere umano, nemmeno il più nobile, raggiunge la preziosità dell’essere un animale.
Amo le sfide e amo vincerle. Amo sentirmi in lotta continua con il mio voler essere la migliore.
Amo gli obiettivi che mi pongo ogni giorno, che mi porrò fino alla fine della mia vita, non posso neanche immaginare di vivere senza l’intento di creare qualcosa di diverso ogni volta.
Amo le persone che mi amano. Amo quelli che mi capiscono, che vanno oltre la scorza di arroganza che metto sempre di fronte a tutto. Li amo perchè sono speciali. Tutti gli altri non sono neanche esseri umani per me.

Empty walls

Solo una piccola luce accesa, sotto le coperte con le cuffie ascolto. Lui, sublime.

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Se lo avete amato nei System Of A Down nel suo disco solista è indefinibile. Musica, VOCE, testi, ascoltate va, che le parole non lo spiegano (e magari provate a guardare al di là delle parole e cercate di capire il senso, una voce del genere che canta certe cose può solo arrivare dritto dove la sensibilità spesso non riesce.)

Elect The DeadSerj Tankian

Capodanno

Finalmente a casa per qualche giorno di ferie, mi riposo e ripenso al Capodanno meraviglioso che abbiamo passato.
Avevamo proposte da amici che però non ci piacevano un granchè, allora presi da follia di fuga abbiamo prenotato al volo l’ultima stanza disponibile in un albergo da sogno e siamo scappati. Nello specifico siamo scappati a Innsbruck, Austria.

L’albergo era esattamente in centro città, principesco e romantico, siamo stati trattati molto più che bene per tre interi giorni, veramente non volevamo proprio tornare a casa!

Abbiamo fatto shopping per le vie del centro, che nonostante la città sia molto medievale, è piena di negozi di ogni tipo. Abbiamo mangiato pizza nei minuscoli locali italiano e bevuto thè e latte caldo nella hall dell’albergo ad ogni ora, rilassandoci e godendoci il trattamento di lusso.

L’ultimo dell’anno a Innsbruck c’è una serie di feste con musica e fuochi d’artificio che cominciano alle 21 e vanno avanti fino al mattino, si narra che ci fossero 70.000 persone, e mi sa che è vero! Abbiamo resistito poco meno di un’ora e dopo mezzanotte siamo rientrati al caldo della nostra camera, infreddoliti dalla neve che non smetteva di cadere ma molto molto contenti!

Purtroppo è durata solo tre giorni, ma non ho il minimo dubbio che ci torneremo!

Qua sotto un po’ delle 200 foto che abbiamo fatto (tra l’altro con la digitale nuova che abbiamo preso proprio a Innsbruck per farci il regalo di Capodanno!).

Adieu!

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