Archive for July, 2008
I’m back
Eccomi di ritorno, dopo qualche giorno passato in riflessione, la vita reale ogni tanto ti richiama all’ordine e pretende tutta la tua attenzione.
Sembra che alcuni casini si siano risolti, altri sono in via di risoluzione, e in casa FairyHome forse si ricomincia a progettare il futuro. Cerchiamo la nostra seconda casa, il bilocale è diventato stretto e sognamo un giardino e un box enorme. Sistemiamo la mia macchina, tra qualche mese diventerà da corsa. Ci guardiamo in giro per la sua nuova moto, una seria questa volta.
E poi tante altre cose, tutte comprendenti lo spendere soldi, ma un pezzo alla volta tutto avverrà.
In ufficio c’è calma piatta, il mio capo è in ferie e mi ha lasciato l’intera gestione del reparto IT. Qualcuno ha già provato a rompermi i coglioni ma è stato prontamente rispedito al mittente. Problemi ne sono saltati fuori parecchi, e sto imparando a gestire io le cose. E sto scoprendo che quando si deve lavorare in situazioni finora gestite da altri c’è sempre da girarsi le scatole.
Mi manca la Toscana, il prossimo fine settimana, per il mio compleanno, finalmente ci torno. Rivedrò i miei genitori, i miei gatti, i miei amici. E ci sono progetti anche lì. Rinnovare la casa, ampliare un paio di stanze, ristrutturare la seconda casa.
Ce la faremo a fare tutto? Io lo spero. Intanto cerco di far passare questo venerdì piovoso risolvendo problemi non creati da me e gestendo persone che vorrei solo prendere a schiaffi.
What can I do?
Ultimamente mi capita troppo spesso di sentirmi male per qualcosa, per qualcuno. Persone che prima prendevo in giro adesso mi fanno tenerezza, quasi pena. Soffro per il male di tutti. Mi dispiace per tutti. Ho cominciato a vedere al di là di come le persone si mostrano e adesso vedo loro, l’anima, con i loro pregi e i loro difetti ma tutti uniti dalla stessa voglia di essere amati ed essere felici.
E’ snervante sentirmi così, sono stata cattiva per anni e adesso non riesco neanche ad ammazzare una zanzara.
Non lo so cosa mi è successo, proprio non lo so.
Mi guardo intorno, invece che volti vedo stati d’animo, invece che gente vedo persone, invece che uomini vedo anime che cercano qualcosa, che vivono, sperano, pensano, amano.
Sembra tutto molto bello, questo nuovo modo di vedere il mondo, questa sensibilità spiccata e umana.
La realtà è che vedo chiaramente quanto tutti siamo sbattuti avanti e indietro dalla vita senza mai un momento di riposo.
Information Tontology Pt. II
..driiiiinnn…driiinnnn….(che due coglioni)
IO : “Siiii.”
U : “Ciao FairyVisions, ho un problema.”
IO : “Ciao Utente, (che cazzo vuoi) che problema hai?”
U : “Non trovo più una mail inviata”
IO : “(cosa me ne dovrebbe fregare a me?) Ti ricordi che giorno l’hai inviata?”
U : “Si, il 20 Maggio”
IO : “Hai guardato in posta inviata?”
U : “Si ma non c’è!”
IO : “(deficiente) Hai ordinato le mail per data di invio?”
U : “Che data??”
IO : “(ucciditi) La data, hai presente? Giorno, mese, anno??”
U : “Ah, eh, no, come si fa?”
…spiego brevemente la procedura, densa di difficoltà e incomprensioni…
U : “Ok, ordinate, ora che faccio?”
IO : “(vai a fare in culo) Adesso scorri col mouse e guarda se alla data corrispondente trovi la mail che cerchi”
…attesa interminabile…mi limo le unghie, prendo un caffeè, fumo una sigaretta…
U : “Fatto”
IO : “E quindi?”
U : “Non c’èèèèèèè”
IO : “…”
U : “Ma sennò le mail dove altro vanno quando le invio?”
Sapessi…….
Voglio andare a vivere in campagna, spalare il letame che poi almeno faccio una doccia ed è tutto finito. -_-
Information Tontology
Come ho numerose volte esternato su Twitter, in questo periodo il mio capo, siccome va in ferie, mi ha preso un assistente per darmi una mano nei lavori più noiosi. E fin qui lo apprezzo.
Ma. L’assistente è figlio di un dirigente di questa azienda, quindi intoccabile. E fin qui ok.
Ma. L’assistente ha 18 anni, quindi lo odio. E fin qui ok.
Ma. Odiarlo e non poterlo mandare affanculo per via del valoroso genitore, è frustrante.
Meno male che la giornata si perde in esilaranti conversazioni di cui io sono spettatore basito.
CD : Collega demente (o collega donna, a dir si voglia)
ASS : assistente 18enne virtuoso (o ass nel senso inglese del termine)
CD : “Tizio, ma tu sai qualcosa di SQL?”
ASS : “Dipende, che ti serve?”
CD : “Devo collegare due tabelle”
…e io intanto comincio a ridere…
ASS : “Eh no non ti so aiutare, usavo anni fa un sql molto piccolo” (anni fa? ma se hai 18 anni!! sql piccolo? che cazzo vuol dire?!?)
CD : “Ah ok, ma…che sql usavi?”
…ma come che sql usavi?? Ce n’è uno solo cazzo, è un liguaggio! E qui rido ma piango anche un po’.
ASS : “Usavo il mysql”
CD : “Ah, eh quello è un sql più facile”
IO : …..
Morale : il linguaggio SQL serve ad interagire con il database, NON E’ un database, capito collega cretina?
Ma non contenti, vanno avanti, e io rischio il travaso di bile o l’ictus fulminante, opto per farmi i cazzi miei.
CD : “Ma allora lo fate il backup dei pc prima di spostarli?”
ASS : “Eh si”
CD : “E dove lo fate che nel server non c’è più posto?” (posto?? e che è un albergo??)
ASS : “Lo faccio nell’hd esterno da 500 giga, poi sul server e poi su dvd”
..ora, a parte che avevamo già detto che sul server non c’era più “posto”, cazzo te ne fai di tutto sto backup per far semplicemente fare le scale a 4 client??
CD : (presa da barlume di intelligenza) “Ma no Tizio, è troppo, basta che tu lo faccia su hd!”
ASS : “Eh ma poi sennò non c’è riTontanza.”
IO : ….
Morale : comprendo che il suono della parola ti ricordi il motore del tuo cervello, ma prima di fare il figo, documentati.
Ma l’assistente non è l’unico a fornire validi motivi di ludibrio, anzi. La regina di tutte le più immonde cazzate è una collega del piano di sopra. La chiameremo CU, collega ultracogliona.
IO : “Ragazzi il server di posta non risponde, famo qualcosa”
CAPO : “Avverti tutti che ci stiamo lavorando e che non scassino i maroni preventivamente”
…ed eccola che entra in scena…il telefono squilla, è lei…
CU : “Ciaoooooooo!”
IO : “-_- dimmi Cogliona.”
CU : “Ma non ti è arrivata la mia mail?”
IO : “Eh, no!”
CU : “Ah, ok…”
IO : “Si ma, cosa mi avevi scritto?”
CU : “Eh, che non andava la posta!”
…ah…ecco…sagace…
Ma le peripezie di un ufficio IT sono molteplici, andiamo avanti. Protagonista indiscussa ancora la nostra CU (collega ultracogliona).
Drriiin…telefono della straminkia che squilla…
IO : “Si.”
CU : “Ciaoooooooooo!”
IO : “Dimmi.”
CU : “La stampante dice che il toner K è assente”
IO : “E?”
CU : “Eh bisogna cambiarlo!”
…precisazione, il mio capo pretende che gli utenti si cambino i toner da soli, non mi dilungo sul perchè, riserverò un post al riguardo..
IO : “E tu non hai le mani?”
CU : “Eh ma io devo stampare!”
IO : “E con cosa stampi, di grazia, se non cambi il toner?”
CU : “…”
IO : “…”
Morale : non sono la tua schiava, vai affanculo. Sei stupida, vai ri-affanculo.
Volete venire a lavorare con me? :D
Scalpitante come un cavallo
Venerdì mattina ho fatto un colloquio di lavoro. Mi hanno fatto un’offerta, una lettera di impegno e tante promesse. Ho firmato la lettera e sono rientrata in ufficio convinta di licenziarmi. Poi 4 ore di riunione con il mio capo, e ho stravolto ogni mia visione della vita e del lavoro e ho deciso di restare.
Sabato mattina ho messo un po’ a posto casa, convinta che in due si sta bene anche in un bilocale. Poi siamo usciti e non so come ci siamo ritrovati in un’agenzia immobiliare a prendere appuntamento per andare a vedere una villa singola in provincia di Milano.
Sabato pomeriggio mi guardo intorno in casa e penso “abbiamo veramente tutto, non ci serve proprio niente adesso, vediamo di cominciare a risparmiare”. Poi per via di un’urgenza con sua madre mentre eravamo al centro commerciale, il fidanzato mi ci ha lasciato da sola per una mezzoretta. Quando è venuto a riprendermi avevo in mano un nuovo aspirapolvere, un Tom Tom e un epilatore Silkepil.
Stamattina ho fatto la doccia, ho guardato i miei capelli e ho pensato “si stanno allungando, ma che carini tutti mossi e disordinati. Dopo 10 minuti ho cercato su internet un parrucchiere vicino al lavoro per andare a tagliarli.
Ehm…che vorrà dire?!
Adesso cominciano a girarmi i coglioni..
..a elica, proprio.
Sorvolando sul fatto che stanotte alle 4.15 siamo stati svegliati da un temporale che ha allagato tutti i box e le cantine, sorvolando sul fatto che, presa da frenesia del temporale, una zanzara mi ha punto al centro esatto del labbro superiore con passione e trasporto, sorvolando anche sul fatto che appena arrivata a lavoro mi ha chiamato la solita sfracella testicoli che non riesce a stampare (forse, sai, se clikki stampa magari qualcosa succede)…stamattina scrivo quattro righe serie.
Tutti, o quasi, quelli che mi leggono, sanno della discussione avvenuta mesi fa con Ninna. E sanno altrettanto bene che faccio parte del team di Automatic BlogStar.
Sanno anche che con Ninna ho risolto la questione e, anzi, adesso siamo in ottimi rapporti.
Adesso mi sento dire che chi passa la giornata dietro al blog e a twitter non ha una vita, anzi, sfoga sul web addirittura frustrazioni diffuse nate in altri settori (stamminkia).
Mi può anche stare bene, da un certo punto di vista, io stessa prima sostenevo che un tale impegno di tempo online per forza doveva rubare spazio ad altre cose, magari (magari, non certamente) più interessanti.
Solo che a volte, parlando con persone, leggendo racconti, cercando di capire situazioni, si cambia idea. Quindi adesso, no, io non lo penso che chi passa parecchio tempo al giorno online sia un cretino. Penso semplicemente che sia una persona che ci si diverte, o ci guadagna, o si appassiona o quel cazzo che vuole. Liberissimo di farlo senza bisogno che il nuovo satiro del millennio vada a sfracassargli il cazzo per questo motivo.
Non ce l’ho con nessuno in particolare, ma a questo punto mi pare ovvio che io con Automatic BlogStar non ho più niente a che spartire.
E’ stato bello finchè è durato ma adesso credo sia meglio andare ognuno per la sua strada.
10 cose che non sai..
..e che sarebbe meglio non sapessi, di me.
Ogni tanto, osservandomi vivere la quotidianità, mi accorgo di caratteristiche e/o abitudini talmente ridicole da meritare la divulgazione. Ne elenco solo 10, ma non è detto che altre 10 non possano seguire a breve:
1 – Non sono assolutamente, fisicamente, mentalmente in grado di chiudere una tavola da stiro senza schiacciarmi almeno un dito o farmi comunque del male in qualche modo. Mai riuscita, mai.
2 – Non riesco a fare una telefonata o a mandare un messaggio dal cellulare se il display è sporco. Lo devo assolutamente e categoricamente pulire prima dell’uso.
3 – Se per caso la cena è pronta ma io devo fare pipì, la faccio di corsa e con l’ansia per la paura che qualcuno o qualcosa mi rubi o rovini quello che ho nel piatto. (neurodeliri? si, ho il numero sempre sul comodino)
4 – Ho un ragno che abita da qualche mese la finestra del mio bagno. Di giorno se ne va e io pulisco e tolgo le ragnatele, di notte torna e ricomincia tutto da capo. Non ho il coraggio di avvicinarlo nè tantomeno di ucciderlo. E io non ho paura dei ragni, ho paura di QUEL ragno.
5 – Ogni 10 metri percorsi con lo scooter mi convinco di aver bucato una gomma. Sento rumori, cigolii, penso di aver finito le pastiglie dei freni, l’olio, tutto. Presa dal panico vado dal meccanico che chiaramente mi ride in faccia.
6 – Non sono assolutamente in grado di calcolare lo scorrere del tempo. Accendo la lavatrice o la lavastoviglie e dopo quelli che possono essere 10 o 400 minuti mi incazzo e mi chiedo come mai cazzo non ha ancora finito.
7 – Non so in quale nazione si trovino la maggior parte delle città del mondo. Quando qualcuno mi parla di geografia o di viaggi rivivo la sindrome da interrogazione delle scuole medie e faccio scena muta.
8 – Appena salgo in macchina sono istantaneamente incazzata. Prima col vicino che parcheggia a cazzo, poi col cancello che si apre troppo lentamente, poi col vicino che porta a passeggio il cane e attraversa mentre io devo passare, poi, una volta su strada, con tutti gli altri.
9 – Quando faccio la spesa ho l’ansia da prestazione. Indico un concorso, al quale sono l’unica partecipante, in “messa a posto della spesa nelle buste”. Alla fine sono snervata, tratto male la cassiera e mi allontano promettendo a me stessa di non entrare mai più in un supermercato.
10 – A qualunque ora del giorno io mi asciughi i capelli col phon, ho la certezza di stare rompendo i coglioni ad un vicino che a breve salirà e mi rimprovererà. E di conseguenza preparo mentalmente la mia risposta secondo il toto vicino precedentemente effettuato.
Avete voglia di rendervi ridicoli anche voi? Dai su, 10 cosine ridicole non ce le avete? :D






