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FairyVisions
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Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
"Paulo Coelho"




Just a few small tears between someone happy and one sad, just a thin line drawn between being a genius or insane..

"Siete solo una manica di coglioni! Sapete perché? Perché non avete il fegato per stare dove vorreste stare. Voi avete bisogno di gente come me, vi serve la gente come me, così potete puntare il vostro dito del cazzo e dire: "Quello è un uomo cattivo." Bhè? E dopo come vi sentite, buoni? Voi non siete buoni. Sapete solo nascondervi, solo dire bugie. Io non ho questo problema. Io dico solo la verità, anche quando dico le bugie."
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Il punto della situazione

Cambiare città. Dietro questa scelta possono esserci milioni e milioni di motivi.
Quando è toccato a me avevo 21 anni e ho lasciato Siena per trasferirmi a Milano.
Ufficialmente per studiare canto in una scuola più bella, ufficiosamente sono semplicemente scappata da una vita che non era più la mia.
Ho mollato famiglia, amici e presunti tali.
Il primo anno tornavo a casa ogni mese, mantenevo i contatti con tutti, era come se non fossi partita.
Dal secondo anno in poi invece buio assoluto, ho tagliato i ponti, ho cancellato numeri, non ho risposto a telefonate. A parte i miei genitori e la mia migliore amica, nessun altro riusciva a sentirmi, ne per telefono ne via mail.
Perchè? Perchè mi ero rotta i coglioni. Di gente che promette di venirti a trovare poi non ci viene, di domande, di curiosità morbosa di sapere com’è la vita al nord, della solita domanda “ma come si sta a Milano?”.
E allora dal 2005 ad oggi non ho più avuto contatti con qualsivoglia persona di mia conoscenza nella mia città di orgine.
Decine e decine di amici ignorati completamente per 3 anni.

E siamo alla resa dei conti.

Da qualche mese a questa parte ho cominciato a riprendere i contatti e ho scoperto cose incredibili.

Alcuni si sono sposati e non mi hanno nemmeno invitato. Colpa mia, direte voi, ma sinceramente non sono state molte le telefonate. Ok, io non avrei risposto, ma loro non hanno chiamato.
Il concetto del “non mi chiami mai” per me non esiste. Siamo nel ventunesimo secolo e il telefono ce l’hanno tutti, non vedo perchè devo essere sempre io a chiamare. Vabbè.

Alcuni invece sono rimasti gli stessi, immutati come se li avessi lasciati ieri. E forse sono proprio loro che mi hanno colpito di più. L’incapacità di evolversi, di crescere, di costruire. Gira e rigira, casa nuova e macchina nuova ma stessa vita, identica. E vi conosco come le mie tasche, lo vedo al volo che siete come 5 anni fa.

E poi ci sono gli altri. Gli amici veri. Quelli che non mi hanno dimenticato e che mi hanno accolto a braccia aperte. Quelli che mi hanno chiesto come va, dove lavoro, dove vivo, che cosa ho fatto tutto questo tempo e di promettere di non sparire più. Che mi hanno chiesto se sono innamorata, se sono felice.

E quindi ho capito che ho fatto proprio bene. Quando hai troppi “amici” una spietata selezione naturale è quello che ci vuole. E non vi rimpiango voi che siete rimasti indietro. Ma neanche un po’.

7 Responses to “Il punto della situazione”

  • Purtroppo,so che vuoi dire.
    Io non ho lasciato la città ma ho lasciato il mio “vecchio giro” di amicizie e compagnia, di amici e di presunti tali. E ho capito meglio “dopo” che quella non era la mia vita, ma che mi sembrava di rinascere, via da là. Via dagli stessi posti, dalle stesse abitudini.. e quando ci torno, non faccio altro che pensare che “fortuna che son scappata e che ci torno 2 ore quando pare a me”.
    E li ci trovo gli amici veri, che ti cercano se manchi troppo tempo,e che manifestano la loro vera voglia di star con te e di esser presenti nella tua vita. E gli altri, gli “stronzi di facciata”, che non perdon occasione di provare a romperti le palle (si limitassero a esser finti sarei contenta). E anche a me, quelli che mi han colpito di più, sono quelli che rimangono immutati, incambiati, non evolvono. Una fine che non auguro nemmeno al peggior nemico quella staticità che non fa assolutamente rima con “vita”…

  • miss_takes:

    trasferirmi a Milano è quello che piacerebbe fare a me. vivo in un paesino in provincia di Brescia, studio in città..e devo dire che, contro ogni previsione, mi sto sempre più innamorando della vita cittadina (anche se vivere tra campi, vigneti, colline, aria pulita, chiaramente ha i suoi vantaggi)..per me vivere a Milano sarebbe un sogno, ogni volta che ci vado mi fa lo stesso effetto..per quanto caotica, enorme rispetto al mio paesino e a Brescia, piena di smog..mi ha rubato il cuore.
    (o forse l’immaginarmi di vivere lì?)
    Posso chiederti che studi hai fatto? E ti sei trasferita cambiando lavoro/università?
    (ogni tanto invidio qualche amica che è piena di soldi e quindi ha potuto scegliere di andare a fare l’università in un’altra città -padova, venezia, milano- con l’appartamento e il resto pagato da mamma e papà..)

    scusami per il commento un po’ lungo e molto noioso..

    un bacio,
    sara

  • …anch’io ho fatto più o meno il tuo stesso percorso…ho cambiato vita e città di punto in bianco, stanco di un ritmo vitale che mi calzava stretto e desideroso di una nuova dimensione, tutta mia. Come te ho mantenuto i contatti in prima persona, scoprendo dopo il primo anno chi davvero mi era amico e chi era solo un volto tra i tanti che incrociamo lungo il cammino…credo sia quanto mai giusto il termine che hai usato: “selezione naturale”…e come te, non rimpiango nessuno di quei volti “persi”…..

  • fairyvisions:

    Scarlet : già, a volte non è necessario cambiare città, basta sparire per un po’ e la gente non perde occasione per dimostrarsi quello che è! :)

    miss_takes : io mi sono trasferita per studiare canto in una scuola privata, ma dopo il primo anno ho trovato lavoro e ho preferito pensare alla carriera. Secondo me ci dovresti provare. Non ti nego che dopo 5 anni in una grande città la sento molto la mancanza della campagna, ma ho risolto comprando casa nell’hinterland e scappando a Siena ogni volta che posso! :D
    E il tuo commento non è affatto noioso, se vuoi info più dettagliate su qualsiasi cosa scrivi pure via mail! :)

    Artlandis : ogni cosa deve fare il suo corso e forzare le cose non ha senso, per cui è il destino che da le risposte. Si vede che con “certa gente” non era proprio destino! :)

  • Io ci ho pensato spesso di cambiare città, tagliare i ponti con tutti, però spesso penso che almeno nella mia città un lavoro, degli amici ce li ho, mentre se andrei via potrei trovarmi davvero senza nulla.
    Però quando la vita sembra essere diventata monotona, uno stacco ci vuole e spero di trovare il coraggio di prendere alcune decisioni perchè altrimenti si finisce per subire la vita e non viverla….
    Pensa che ha 19 anni il mio sogno era di fare il webmaster a Milano, ma poi come sempre il destino riserva ben altro…. e quindi mi ritrovo in un città pugliese a fare altro.

  • mmm… ma non dovevo scriverlo io questo post?

  • Io già vivo in una grande città (Roma) ma cullo come sogno in un cassetto l’idea di un grande cambiamento: cambiare Nazione e, addirittura, Continente.

    Mi manca il coraggio ma chissà che un giorno nn ci riesca?

    Per il discorso amicizia direi che la distanza e la frequenza dei contatti non opacizza il metallo più puro che rimane cmq splendente anche quando lo si ritrova dopo parecchio tempo.