FairyVisions



Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
"Paulo Coelho"

"Siete solo una manica di coglioni! Sapete perché? Perché non avete il fegato per stare dove vorreste stare. Voi avete bisogno di gente come me, vi serve la gente come me, così potete puntare il vostro dito del cazzo e dire: "Quello è un uomo cattivo." Bhè? E dopo come vi sentite, buoni? Voi non siete buoni. Sapete solo nascondervi, solo dire bugie. Io non ho questo problema. Io dico solo la verità, anche quando dico le bugie."
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A ventisette anni, niente funziona nella vita di Lara. Il fidanzato l'ha lasciata, ma lei non si arrende e lo perseguita con messaggi e telefonate, la società di cacciatori di teste che ha aperto con la sua migliore amica non decolla, la socia ha pensato bene di trasferirsi a Goa lasciandola in un mare di guai e la sua famiglia la considera un po' picchiatella... Quando si trova costretta dai genitori ad andare al funerale di una vecchia prozia di centocinque anni che non ha mai conosciuto, Lara sente di aver toccato il fondo. Durante la funzione, però, succede qualcosa di incredibile: le appare una ragazza bellissima, diafana, vestita con l'accurata ed eccentrica eleganza degli anni Venti, che le chiede con insistenza: "Dov'è la mia collana? Voglio la mia collana!". Chi è questa ragazza? Di quale collana parla? E com'è che solo lei tra i presenti al funerale la vede? Insomma, va bene lo stress, ma addirittura avere le visioni! In effetti l'immaginazione di Lara è sempre stata molto fervida, ma quello che da questo momento le accadrà sorprenderà anche lei. Ciò che ancora non sa è che la misteriosa ragazza comparsa dal nulla, capricciosa, pungente e stravagante, vestita con meravigliosi abiti vintage, diventerà la sua guida, la sua amica più cara, la confidente perfetta, e che la ricerca dell'agognata collana si trasformerà per entrambe in una sorprendente avventura.more




Archive for February, 2009

Chiudo il blog? No, chiudo tutto il resto.

A quelli che mentre tu cerchi di fare amcizia e sei a disagio, ti trattano con sufficienza facendo battutine del cazzo e sottolineando che a loro lì li conoscono tutti.
A quelli che ti guardano come se fossi pazza a presentarti in certi posti e in certe occasioni.
A quelli che se chiedi di uscire o di scambiare quattro chiacchiere sembra che a chiederlo sia stato un intoccabile.
A quelli che credono che essere famosi significhi avere 1000 accessi unici al giorno.
A quelli che se Beggi ti commenta allora hai sfondato.
A quelli che se fai amicizia con una persona nota è solo perchè il tuo blog non se lo fila nessuno e cerchi consensi.

A tutti questi, ecco, una colica renale mista a emorroidi da qui alla Befana del 2024.

Avete rotto il cazzo, e grazie al cielo c’è tanta ma tanta gente più intelligente di voi.

(nessun Beggi è stato maltrattato per scrivere questo post. Un abbraccio Andrea.)

Le cose importanti

Sono qui in ufficio, con un server da configurare di fianco, dovrei lavorare e invece ho la testa altrove.
Penso a quanto vorrei andare via per qualche giorno io e lui e dimenticarci di tutte le responsabilità per un po’.
Penso a quanto le cose cambino nel tempo e a cosa avrei risposto anni fa se qualcuno mi avesse descritto la mia vita come è adesso.
Penso che in mezzo a tante lamentele e piagnistei delle persone che incontro-sento-leggo, io sono una schifosa egoista e continuo a compiacermi di come sia riuscita a cambiare tutta la mia vita a partire dai 21 anni.
Da quando nel lontano 2003 ho fatto la valigia e sono partita, non ho più dubitato un solo giorno di me stessa o del mio percorso di vita.
Ma non sono brava, no. Tanta forza e tanto impegno ce li ho messi io, questo è sicuro, ma se non fosse per gli affetti che ho vicino quasi certamente non varrei nemmeno un decimo di quello che credo di valere ora.
Ringrazio tutti e senza nominare nessuno, perchè sono riservata su certe cose e perchè credo che tanta gente non si meriti di poter venire qui a leggere e sapere davvero a chi tengo oppure no.

Sysadmin

3 settimane fa, io e una workstation IBM : ventola difettosa, all’accensione parte un reattore nucleare che depila alla brasiliana l’inguine di tutti i colleghi.

2 settimane fa, io e 2 (due) workstation IBM, rispettivamente PDC e Terminal Server : processore difettoso l’una e ventola difettosa l’altra, all’accensione parte un tornado simil-tzunami che stacca il cemento armato dal bordo del balcone fumatori.

1 settimana fa, io e un rack IBM : alloggiamento ventole storto, all’accensione parte un terremoto del 32° grado che scuote gli 8 piani del palazzo facendo piangere tutte le receptionist.

Oggi, io e 2 (due, cazzo ancora?) rack IBM : processore aggiuntivo con stepping diverso dal nativo, all’accensione parte una sequenza di errori kernel che provocano nella sottoscritta una fluida e lineare sequela di porconi toscani da primo premio della blasfemia. Il palazzo trema, le receptionist piangono e il cemento continua a cadere.

Ecco, se passando davanti al Centro Direzionale Milano Oltre a Segrate doveste intravedere un palazzo che crolla un pezzo ogni giorno con impiegati che scappano esibendo inguini brasiliani…sono io che preparo i server.