Andate andate
Andate a fare le vostre meritate ferie, andate in posti esotici, in posti costosi, in posti lontani. Dove non capite un cazzo e fotografate solo i bicchieri di Starbucks.
Andate a fare shopping, comprate tutto il comprabile coi saldi e non. E raccontate che quella gonna dei cinesi è in realtà appartenuta a Kate Moss quando portava la 52 perchè anche lei prima era un cesso.
Andate a lavoro, nel vostro ufficio figo, coi vostri colleghi stronzi e col vostro capo infame. E raccontate che voi fate carriera e che guadagnate bene e state attenti a non far sapere che in realtà con voi ci si puliscono il culo i fattorini.
Andate a casa, nel vostro appartamento all’ultimo grido o nella vostra villa a 16 piani con 8 giardini. Dove siete soli.
Andate in giro a parlare e sparlare, a ridere di chi soffre e a ricamare su storie di chi ha fatto l’errore di parlare con voi. E fatelo in posti affollati, in luoghi pubblici, ricordandovi di dire “eh ma che resti tra noi”.
Andate dai vostri figli e metteteli davanti alla televisione perchè non vi rompano i coglioni. Che avete bisogno di tempo per voi stessi.
Andate su internet a scrivere che però li amate i vostri figli. Che ne vorreste magari anche un terzo e un quarto, sempre che bastino i televisori in casa.
Andate a fare la spesa solo ed esclusivamente al Carrefour di domenica. Naturalmente vestiti firmati e truccati e pettinati e in una fitta coda corpo a corpo alla cassa fate cadere nel discorso col vostro accompagnatore le parole “Kenya, Tenerife, Maldive, Caraibi, Crociera, BMW, Tiffany, Louis Vuitton”.
Andate a trovare la mamma e il papà e poi raccontate quanto vi stanno sul cazzo e quanto li vorreste morti. E poi tornate a casa con il baule carico delle teglie di lasagne, delle verdure, dei manicaretti che vostra madre ha fatto con amore per voi.
Andate a cena o all’aperitivo, o al camp o a morì ammazzati coi soliti noti. Poi venite a raccontare che “io no, a me della notorietà guarda, non hai capito niente”.
Ma prima di tutto, andate affanculo. Merde. Che quest’anno si tagliano i rami secchi.






Un post meraviglioso
Che dire… potrei averlo scritto io! Tutti fenomeni, tutti “in gamba”, tutti “manager”. Salvo poi pagare a rate anche la Playstation per rincoglionire i propri figli!