Nuova Lancia Ypsilon: dentro il design
Mar 01
Per molte persone comprare un’auto è solo una formalità. Rapporto qualità prezzo, colore, consumi. Un mezzo di trasporto caldo d’inverno e asciutto quando piove. Spazioso per i figli, il cane, la spesa, le vacanze.
Per altri, invece, l’auto è un’estensione delle proprie gambe, un vestito nuovo, uno status sociale e un modo di affermarsi nel mondo.
E per altri ancora, è passione.
Dalla mia prima macchina ad oggi, ne ho avute e guidate molte. Ogni scelta è stata dettata dal mio amore per le linee, le prestazioni, le innovazioni che differenziano un prodotto da qualsiasi cosa ci sia stata prima, la potenza, il lusso.
Ma ogni volta, mente valutavo e sceglievo il mio nuovo modo di spostarmi nel mondo, mi facevo sempre la stessa domanda: “Come nasce un design? Cosa spinge i brand a scegliere una linea, una gamma di colori, un tessuto? Perchè quest’auto mi colpisce più delle altre?”
Ed ecco perchè, quando mi è stato proposto di accedere in anteprima alla presentazione della nuova Lancia Ypsilon, dove avrei potuto conoscere il brand e i designer, non ci ho pensato due volte e sono partita per Torino.
Non avevo mai visitato il luogo dove nascono le macchine, nonostante il mio fortissimo interesse per l’argomento, e per me l’emozione è cominciata già all’entrata del cancello del Centro Stile.
Ho visto la storia di un’auto lunga 25 anni attraverso le campagne pubblicitarie dal 1985 ad oggi, i primi bozzetti fino ai modellini in scala 1:1, i rendering e i colori, gli allestimenti interni e gli accessori.
Dall’85 ad oggi è stata prevalentemente un’auto dedicata al panorama femminile, una 3 porte di dimensioni contenute, che nel corso degli anni ha modificato il proprio design in maniera sostanziale.
Questa nuova Y invece vuole essere diversa, e, se dovessimo definirla in tre aggettivi, io sceglierei glamour, elegante, sofisticata.
Innanzitutto, la prima decisiva modifica sono le 5 porte, pensate per un pubblico diverso, dando in questo modo spazio anche a chi ha bisogno di praticità oltre che di appeal e che fino ad oggi non si era ancora avvicinato al mondo Ypsilon proprio per questo motivo.
La gamma di colori e di allestimenti interni è meno vistosa e molto più chic. L’idea centrale è strettamente legata alla moda e all’abbigliamento, le gradazioni scelte ricordano tessuti di abiti e accessori. Il bicolore è uno dei tratti distintivi di questo nuovo modello, che si differenzia dal precedente per il coinvolgimento del cofano e non più del portellone posteriore.
Gli affezionati Chrysler riconoscono nel “muso” una somiglianza con l’apprezzatissima PT Cruiser, particolare che, a mio avviso, ha migliorato significativamente l’aspetto frontale della vettura.
Gli interni sono la parte che più evidenza il nuovo obiettivo di assecondare un pubblico più maturo. Eleganza, raffinatezza e colori scuri. La strumentazione, posizionata centralmente, regala un aspetto tecnologico ma non vistoso. Nonostante sia stato deciso di rimanere sotto i 4 metri di lunghezza, il comfort e lo spazio interno sembrano non risentirne affatto.
Motore TwinAir, ma sono previsti anche un Multijet e un bi-fuel, scelte assolutamente in linea con la sensibilizzazione agli utenti verso la questione ecologia.
Il comfort e la tecnologia non si fermano agli interni, infatti troviamo anche il cambio semi-automatico DFN, Magic Parking 2, che a differenza del precedente permette il parcheggio con manovre complesse, lo Smart Fuel System, un metodo di refill che cancella il rischio di sporcarsi durante il rifornimento o di sbagliare carburante.
Tirando le somme, l’auto è decisamente interessante. Moderna ma adatta ad un’ampia fascia di utenti. Elegante ma non sfarzosa. Innovativa ma solida. E bella da guardare, cosa che, per gli appassionati come me, è una caratteristica abbastanza importante.
Personalmente, inoltre, ho apprezzato moltissimo questo incontro, per la presenza dei punti cardine della Lancia, ma soprattutto dei designer, che hanno raccontato la nascita di questa vettura in maniera appassionata e coinvolgente, rispondendo inevitabilmente a tutte le domande che mi ero sempre posta fino ad oggi.
Sarebbe bello vivere di nuovo questa esperienza totalizzante con tutte le principali auto in uscita, ma so che non è possibile, e mi accontento di conservare il ricordo di questa magnifica esperienza.

