Diventare pilota di rally in 6 mosse
Apr 15
[Articolo pubblicato su Wired --> QUI]
La prima cosa che colpisce, in uno sport come il rally, è l’aspetto delle macchine, lo stravolgimento, in alcune categorie, quasi totale della forma originaria dell’auto di serie. Modelli che già ci piacevano in versione standard, allestiti da corsa diventano dei capolavori che non smetteresti mai di guardare. E, naturalmente, di guidare.
Ma come si arriva a scegliere questo sport? In realtà è facile: quando imposti le curve seguendo una traiettoria, quando i cavalli non ti bastano mai, quando ti trovi in una strada piena di curve e la prima cosa che pensi è che sarebbe bellissimo, per un giorno, chiudere l’accesso alle altre auto e goderti la guida sportiva, allora è il caso di provare uno sport automobilistico.
Se hai deciso che questo è quello che fa per te, ci sono alcuni passi importanti da seguire.
Definisci il tuo budget
La prima cosa da fare è identificare il budget a disposizione. Ipotizziamo una cifra di partenza di 30.000 euro. Sembra una cifra enorme, ma in questo sport non si paga tutto e subito: con un budget del genere si riesce a correre, salvo grosse complicazioni alla macchina, per almeno due anni e la maggior parte del budget viene appunto impiegato nell’acquisto del mezzo che, speriamo, ti accompagnerà per molte gare. Se invece vuoi provare una gara senza il vincolo dell’acquisto, esistono varie forme di noleggio di auto di quasi tutte le categorie e il prezzo varia dai 3.000 ai 15.000 euro, compresa auto, assistenza meccanica e trasporto sul luogo della gara.
Scegli la macchina
Prima di comprare la macchina, è necessario decidere da quale classe vuoi partire. Se non hai esperienza di pista o corse in genere, è sempre consigliabile, anche per mantenere basso il budget, partire dalla categoria più bassa, la Racing Start, o dalla classe Gruppo N. Le macchine sono divise per classi in base alla cilindrata e al grado di elaborazione. Ad esempio, nell’entry level l’auto è completamente di serie, ma dotata di allestimento per la sicurezza (rollbar, sedili, cinture, estinzione ecc). Auto piccole sono più facilmente trasportabili e possono essere trainate con un carrello monoasse e una normale vettura turbo diesel con una potenza tra i 100 e i 110cv, senza dover adeguare la patente per limiti di peso superati. Aggancia il carrello all’auto trainante, carica la tua macchina da corsa, e sei quasi pronto a partire.
Rifatti il guardaroba
La tua auto da corsa perfettamente allestita è lì che ti attende. Adesso devi pensare alla sicurezza dell’equipaggio. Il necessario consiste in: tuta, sottotuta e guanti ignifughi, casco con interfono, scarpe e collare Hans. Si trovano in commercio numerosissime marche per tutte le tasche, ma la cosa essenziale è che ogni capo di abbigliamento e accessorio sia regolarmente omologato dalla FIA, ente governativo che regola a livello mondiale tutto quello che riguarda gli sport automobilistici.
La sicurezza è la tua marcia in più
La parte più importante di tutto quello che ruota intorno a questo sport è la sicurezza di tutte le persone che partecipano.
Troppo spesso si pensa che piloti e navigatori salgano in macchina senza preparazione o protezioni, ma negli ultimi anni è stato rivoluzionato in maniera quasi sostanziale tutto il sistema di omologazioni interne, esterne e di abbigliamento, per garantire la massima sicurezza e rendere questo sport più divertente e accessibile per il più alto numero di persone possibili. Quindi, rollbar in regola con le ultime direttive, sedili e collare Hans della giusta misura, cinture a 4 o 6 punti ed estintori e a portata di mano.
E la licenza?
Alcuni dicono che sia la prima cosa da fare. Altri, per i continui aggiustamenti ai regolamenti di sicurezza, ritengono che sia l’ultimo tassello. Poco importa, la cosa essenziale è la partecipazione ad uno dei corsi di prima licenza dell’ACI/CSAI, che spiega ancora una volta, come acquistare, allestire e correre consapevolmente. È necessaria una normale visita medica sportiva completa di elettroencefalogramma, e una vaccinazione antitetanica. Con la documentazione ottenuta, ci si presenta ad una delegazione ACI e si richiede la licenza di Conduttore. A questo punto siamo davvero pronti a premere il piede sull’acceleratore.
E adesso che faccio?
Il calendario delle gare è distribuito su tutto il territorio italiano. Identifica una zona comoda o di particolare interesse e procedi all’iscrizione. A questo proposito, se non hai la licenza da Concorrente, puoi appoggiarti alle scuderie, organizzazioni no profit che aiutano i piloti a muoversi nell’ambito di una gara. Se invece hai anche la licenza di Concorrente, puoi iscriverti a tuo nome, ma portati tanti amici che abbiano voglia di darti una mano con l’assistenza meccanica (cambio gomme, piccoli imprevisti ecc): l’auto ha sempre bisogno di qualcosa.
Adesso entra in macchina e vai. Ma su quale sedile, pilota o navigatore?

