Archive by Author

A scuola di Citroën DS4

[Articolo pubblicato su Citroën Blog --> QUI]

Che c’è di meglio che un incontro tecnico con chi conosce perfettamente la nascita e la creazione di un’auto così interessante?

E così, dopo la prova della nuova Citroën DS4 a Barcellona, l’occasione da non perdere è stato l’incontro tecnico con Roberto Paganini, Responsabile della Formazione Tecnica Citroën.
Una presentazione con slide e approfondimenti veramente ricca di particolari.
Ma vediamo cosa ci ha raccontato.
La DS4 strizza l’occhio a un coupé, la linea morbida e curatissima nella scelta delle forme, la rende un’auto davvero molto elegante. Ma quello che fa la differenza rispetto ad altre vetture dello stesso tipo è il connubio tra le prestazioni da berlina, sia in termini motoristici e di spazio interno (il bagagliaio più grosso di tutte le altre auto di categoria) che di altezza, 4cm in più della C4, i quali garantiscono una guida più alta con una visione della strada migliore rispetto alle normali berline, senza però perdere in assetto, che sulla Citroën DS4 è rigido quanto basta e il rollio è praticamente assente.
Le motorizzazioni disponibili saranno benzina e diesel con FAP. In entrambe le motorizzazioni sono presenti dei modelli anche piuttosto performanti, come la 1.6 THP con 200cv di potenza.
In quanto ad innovazione, la DS4 si attesta di prepotenza nel settore delle auto ecologiche, pur mantenendo l’alimentazione tradizionale di diesel e benzina, gli accorgimenti strutturali sono decisamente in linea con la necessità sempre maggiore di più ecologia e minori consumi.
Il primo “provvedimento” preso da Citroën in questi termini è il sistema Stop&Start. A differenza di altri modelli che adottano un sistema simile, la tecnologia Citroën trasforma l’alternatore in un vero e proprio motore elettrico, che azzera le vibrazioni già a 800 giri/min e permette di risparmiare ben il 15% di energia impiegata su tratto urbano.
Il filtro FAP, ormai famoso e necessario, ha un ruolo essenziale. Il funzionamento prevede l’uso di un additivo, da ricaricare ogni 120.000 km, che permette di bruciare le particelle ad una temperatura di 250°, circa 200° in meno rispetto al DPF, che non richiede additivo ma brucia a temperatura quasi doppia, con conseguente spreco di gasolio.
La tecnologia ecologica di Citroën non si ferma soltanto alle emissioni, ma pensa anche alle prestazioni. Il sistema Turbo Twin Scroll è una delle principali innovazioni, mantenendo i condotti di scarico separati fino alla girante del turbo garantendo una maggiore reattività della turbina.
Pensando alle prestazioni e ai consumi, è necessario pensare anche allo stato di salute dell’auto, ed è infatti con il sistema di pompa dell’olio pilotata, che viene impiegata nel motore solo la quantità di olio realmente necessaria, senza sprechi e senza affaticamento del motore per una quantità eccessiva di olio nei condotti.
E non poteva mancare anche un occhio di riguardo all’energia impiegata, con la pompa dell’acqua disinseribile infatti, si risolve il problema di impiego di alte quantità di energia ad esempio in inverno, quando i motori, soprattutto diesel, richiedono tempi di riscaldamento superiori, con un dispendio energetico talvolta veramente alto.
Il tocco finale, che rende quest’auto una perfetta sincronia di prestazioni e bassi consumi, è dato dall’alzata variabile delle valvole e dalla fasatura variabile degli alberi a camme.

Gli interni di Citroën DS4 sono composti da materiali di altissima qualità, con dettagli irrinunciabili, come il sistema di arretramento delle alette parasole, che scoprono una porzione di parabrezza rendendolo panoramico, che, associato all’altezza di guida e alla visibilità, rendono l’esperienza di guida più sicura e piacevole. La plafoniera estraibile del baule, che diventa torcia, o, con un supporto già presente, luce di aiuto nel cambio gomme notturno.
Il rifornimento, come per le auto da corsa, è veloce e pulito, con il solo sportellino ma senza tappo.
In alcuni allestimenti i sedili offrono un piacevolissimo massaggio lombare, utilissimo nelle lunghe percorrenze.
All’interno dell’abitacolo è presente anche una presa di corrente tradizionale, con la quale si può ricaricare un computer, un telefono, o qualsiasi supporto tecnologico si voglia portare con noi.
La Citroën DS4 nasce 3 porte ma ben presto viene portata a 5, e per mantenere la linea elegante concepita dai designer, è stato necessario un sacrificio: i finestrini posteriori sono fissi.
Può sembrare una scelta azzardata, ma dopo molte ore in auto, in condizione di sole, pioggia o vento, posso affermare che non è affatto un problema, il sistema di climatizzazione è distribuito perfettamente sia per i passeggeri davanti che per i passeggeri dietro, se non me lo avessero detto, forse non me ne sarei nemmeno accorta.
E’ un’auto pensata per tutti i tipi di guida, di tracciato e di situazione atmosferica, è veramente una vettura completa, innovativa e che non delude, prestazioni e comfort aumentati rispetto alle auto dello stesso segmento e tecnologia assolutamente all’avanguardia.

Diventare pilota di rally in 6 mosse

[Articolo pubblicato su Wired --> QUI]

La prima cosa che colpisce, in uno sport come il rally, è l’aspetto delle macchine, lo stravolgimento, in alcune categorie, quasi totale della forma originaria dell’auto di serie. Modelli che già ci piacevano in versione standard, allestiti da corsa diventano dei capolavori che non smetteresti mai di guardare. E, naturalmente, di guidare.

Ma come si arriva a scegliere questo sport? In realtà è facile: quando imposti le curve seguendo una traiettoria, quando i cavalli non ti bastano mai, quando ti trovi in una strada piena di curve e la prima cosa che pensi è che sarebbe bellissimo, per un giorno, chiudere l’accesso alle altre auto e goderti la guida sportiva, allora è il caso di provare uno sport automobilistico.

Se hai deciso che questo è quello che fa per te, ci sono alcuni passi importanti da seguire.

Definisci il tuo budget
La prima cosa da fare è identificare il budget a disposizione. Ipotizziamo una cifra di partenza di 30.000 euro. Sembra una cifra enorme, ma in questo sport non si paga tutto e subito: con un budget del genere si riesce a correre, salvo grosse complicazioni alla macchina, per almeno due anni e la maggior parte del budget viene appunto impiegato nell’acquisto del mezzo che, speriamo, ti accompagnerà per molte gare. Se invece vuoi provare una gara senza il vincolo dell’acquisto, esistono varie forme di noleggio di auto di quasi tutte le categorie e il prezzo varia dai 3.000 ai 15.000 euro, compresa auto, assistenza meccanica e trasporto sul luogo della gara.

Scegli la macchina
Prima di comprare la macchina, è necessario decidere da quale classe vuoi partire. Se non hai esperienza di pista o corse in genere, è sempre consigliabile, anche per mantenere basso il budget, partire dalla categoria più bassa, la Racing Start, o dalla classe Gruppo N. Le macchine sono divise per classi in base alla cilindrata e al grado di elaborazione. Ad esempio, nell’entry level l’auto è completamente di serie, ma dotata di allestimento per la sicurezza (rollbar, sedili, cinture, estinzione ecc). Auto piccole sono più facilmente trasportabili e possono essere trainate con un carrello monoasse e una normale vettura turbo diesel con una potenza tra i 100 e i 110cv, senza dover adeguare la patente per limiti di peso superati. Aggancia il carrello all’auto trainante, carica la tua macchina da corsa, e sei quasi pronto a partire.

Rifatti il guardaroba
La tua auto da corsa perfettamente allestita è lì che ti attende. Adesso devi pensare alla sicurezza dell’equipaggio. Il necessario consiste in: tuta, sottotuta e guanti ignifughi, casco con interfono, scarpe e collare Hans. Si trovano in commercio numerosissime marche per tutte le tasche, ma la cosa essenziale è che ogni capo di abbigliamento e accessorio sia regolarmente omologato dalla FIA, ente governativo che regola a livello mondiale tutto quello che riguarda gli sport automobilistici.

La sicurezza è la tua marcia in più
La parte più importante di tutto quello che ruota intorno a questo sport è la sicurezza di tutte le persone che partecipano.
Troppo spesso si pensa che piloti e navigatori salgano in macchina senza preparazione o protezioni, ma negli ultimi anni è stato rivoluzionato in maniera quasi sostanziale tutto il sistema di omologazioni interne, esterne e di abbigliamento, per garantire la massima sicurezza e rendere questo sport più divertente e accessibile per il più alto numero di persone possibili. Quindi, rollbar in regola con le ultime direttive, sedili e collare Hans della giusta misura, cinture a 4 o 6 punti ed estintori e a portata di mano.


E la licenza?
Alcuni dicono che sia la prima cosa da fare. Altri, per i continui aggiustamenti ai regolamenti di sicurezza, ritengono che sia l’ultimo tassello. Poco importa, la cosa essenziale è la partecipazione ad uno dei corsi di prima licenza dell’ACI/CSAI, che spiega ancora una volta, come acquistare, allestire e correre consapevolmente. È necessaria una normale visita medica sportiva completa di elettroencefalogramma, e una vaccinazione antitetanica. Con la documentazione ottenuta, ci si presenta ad una delegazione ACI e si richiede la licenza di Conduttore. A questo punto siamo davvero pronti a premere il piede sull’acceleratore.

E adesso che faccio?
Il calendario delle gare è distribuito su tutto il territorio italiano. Identifica una zona comoda o di particolare interesse e procedi all’iscrizione. A questo proposito, se non hai la licenza da Concorrente, puoi appoggiarti alle scuderie, organizzazioni no profit che aiutano i piloti a muoversi nell’ambito di una gara. Se invece hai anche la licenza di Concorrente, puoi iscriverti a tuo nome, ma portati tanti amici che abbiano voglia di darti una mano con l’assistenza meccanica (cambio gomme, piccoli imprevisti ecc): l’auto ha sempre bisogno di qualcosa.

Adesso entra in macchina e vai. Ma su quale sedile, pilota o navigatore?

 

Nuova Lancia Ypsilon: dentro il design

1

Per molte persone comprare un’auto è solo una formalità. Rapporto qualità prezzo, colore, consumi. Un mezzo di trasporto caldo d’inverno e asciutto quando piove. Spazioso per i figli, il cane, la spesa, le vacanze.
Per altri, invece, l’auto è un’estensione delle proprie gambe, un vestito nuovo, uno status sociale e un modo di affermarsi nel mondo.
E per altri ancora, è passione.
Dalla mia prima macchina ad oggi, ne ho avute e guidate molte. Ogni scelta è stata dettata dal mio amore per le linee, le prestazioni, le innovazioni che differenziano un prodotto da qualsiasi cosa ci sia stata prima, la potenza, il lusso.
Ma ogni volta, mente valutavo e sceglievo il mio nuovo modo di spostarmi nel mondo, mi facevo sempre la stessa domanda: “Come nasce un design? Cosa spinge i brand a scegliere una linea, una gamma di colori, un tessuto? Perchè quest’auto mi colpisce più delle altre?
Ed ecco perchè, quando mi è stato proposto di accedere in anteprima alla presentazione della nuova Lancia Ypsilon, dove avrei potuto conoscere il brand e i designer, non ci ho pensato due volte e sono partita per Torino.
Non avevo mai visitato il luogo dove nascono le macchine, nonostante il mio fortissimo interesse per l’argomento, e per me l’emozione è cominciata già all’entrata del cancello del Centro Stile.

2

Ho visto la storia di un’auto lunga 25 anni attraverso le campagne pubblicitarie dal 1985 ad oggi, i primi bozzetti fino ai modellini in scala 1:1, i rendering e i colori, gli allestimenti interni e gli accessori.
Dall’85 ad oggi  è stata prevalentemente un’auto dedicata al panorama femminile, una 3 porte di dimensioni contenute, che nel corso degli anni ha modificato il proprio design in maniera sostanziale.
Questa nuova Y invece vuole essere diversa, e, se dovessimo definirla in tre aggettivi, io sceglierei glamour, elegante, sofisticata.

3

Innanzitutto, la prima decisiva modifica sono le 5 porte, pensate per un pubblico diverso, dando in questo modo spazio anche a chi ha bisogno di praticità oltre che di appeal e che fino ad oggi non si era ancora avvicinato al mondo Ypsilon proprio per questo motivo.
La gamma di colori e di allestimenti interni è meno vistosa e molto più chic. L’idea centrale è strettamente legata alla moda e all’abbigliamento, le gradazioni scelte ricordano tessuti di abiti e accessori. Il bicolore è uno dei tratti distintivi di questo nuovo modello, che si differenzia dal precedente per il coinvolgimento del cofano e non più del portellone posteriore.
Gli affezionati Chrysler riconoscono nel “muso” una somiglianza con l’apprezzatissima PT Cruiser, particolare che, a mio avviso, ha migliorato significativamente l’aspetto frontale della vettura.

4

Gli interni sono la parte che più evidenza il nuovo obiettivo di assecondare un pubblico più maturo. Eleganza, raffinatezza e colori scuri. La strumentazione, posizionata centralmente, regala un aspetto tecnologico ma non vistoso. Nonostante sia stato deciso di rimanere sotto i 4 metri di lunghezza, il comfort e lo spazio interno sembrano non risentirne affatto.
Motore TwinAir, ma sono previsti anche un Multijet e un bi-fuel, scelte assolutamente in linea con la sensibilizzazione agli utenti verso la questione ecologia.
Il comfort e la tecnologia non si fermano agli interni, infatti troviamo anche il cambio semi-automatico DFN, Magic Parking 2, che a differenza del precedente permette il parcheggio con manovre complesse, lo Smart Fuel System, un metodo di refill che cancella il rischio di sporcarsi durante il rifornimento o di sbagliare carburante.

Tirando le somme, l’auto è decisamente interessante. Moderna ma adatta ad un’ampia fascia di utenti. Elegante ma non sfarzosa. Innovativa ma solida. E bella da guardare, cosa che, per gli appassionati come me, è una caratteristica abbastanza importante.

Personalmente, inoltre, ho apprezzato moltissimo questo incontro, per la presenza dei punti cardine della Lancia, ma soprattutto dei designer, che hanno raccontato la nascita di questa vettura in maniera appassionata e coinvolgente, rispondendo inevitabilmente a tutte le domande che mi ero sempre posta fino ad oggi.

Sarebbe bello vivere di nuovo questa esperienza totalizzante con tutte le principali auto in uscita, ma so che non è possibile, e mi accontento di conservare il ricordo di questa magnifica esperienza.